Chi siamo

Sviluppo e Progresso Ambiente S.r.l. è un’azienda che dal 2007, in Brianza, precisamente nel Comune di Vimercate (MB), si occupa di trattamento e recupero di rifiuti speciali non pericolosi provenienti dallo spazzamento di strade e piazzali, inerti di scavo, pulizia reti fognarie.

Grazie all’incontro delle competenze in campo tecnico, impiantistico e gestionale consolidate dai suoi soci ed esponenti in campo ambientale, ha messo a punto impianti e procedure di trattamento del rifiuto innovativi rispetto a quelli generalmente in uso per queste tipologie di rifiuto.

Situata a ridosso del centro di Vimercate l’impianto ha una capacità complessiva di 60.000 ton/anno ed attualmente è in grado di trattare tutti i rifiuti solidi provenienti dalle manutenzioni di superfici lastricate (es. terre di spazzamento), dall’attività di depurazione (es. sabbie di depurazione, di spurgo caditoie stradali), di scavo e di movimentazione (es. macerie, terre). La collocazione geografica del centro viene considerata strategica, sia per la vicinanza all’area metropolitana milanese, sia perché serve l’importante bacino d’utenza della bassa Brianza e sia per la vicinanza ad importantissimi nodi autostradali.

La scelta della Sviluppo e Progresso Ambiente S.r.l. di realizzare un centro di trattamento e recupero per rifiuti contenenti una consistente frazione di sabbie e ghiaie, nasce dall’esigenza avvertita sul territorio di fornire un naturale completamento ai servizi di spazzamento stradale, depurazione e scavo gestiti dai Comuni.

Attualmente la quota consistente di tale rifiuto è conferita in impianti di discarica, diversamente potrebbe essere recuperato ed immesso nuovamente nel ciclo produttivo come materia prima, conseguendo un indubbio vantaggio ambientale.

Già dell’emanazione del D.Lgs. n.22 del 05/02/1997 confermata dal D.Lgs. 152/6, si è rafforzata l’importanza dei centri di recupero come alternativa principe al conferimento in discarica. Gli stessi Piani Provinciali e Regionali per la Gestione dei Rifiuti individuano comunemente la realizzazione di impianti di questo tipo tra i loro obbiettivi principali.

Le attività autorizzate consentono la messa in riserva R13 e il recupero R5 dei seguenti rifiuti speciali non pericolosi per un quantitativo max annuo di 60.000 ton

I rifiuti conferiti in impianto provengono da:

  • Comuni, Associazioni di Comuni, Comunità Montane, Imprese gestori del servizio pubblico o loro concessionari e derivanti da raccolte selezionate, centri di raccolta ed infrastrutture per la raccolta differenziata di rifiuti urbani;
  • Imprese gestori di impianti di stoccaggio provvisorio conto terzi di rifiuti urbani;
  • Imprese produttive (industriali, artigianali).

L’IMPIANTO E L’IMPORTANZA DELL’ACQUA NEL PROCESSO

 La presenza di un’area in adiacenza al depuratore intercomunale risponde alle esigenze di minimizzare il degrado indotto da un’attività ad intrinseco impatto ambientale, e consente di utilizzare le abbondanti risorse idriche del depuratore in alternativa a quelle naturali.

Grazie infatti alla larga disponibilità di acqua depurata offerta dall’adiacente impianto di depurazione, l’impianto di SPA per il lavaggio delle terre è in grado di utilizzare un flusso di acqua pari ad una portata di 50 litri/secondo di acqua depurata, nonché di scaricare nello stesso in pari portata le acque di risulta dai propri processi di inertizzazione.

La caratteristica che differenzia l’impianto progettato dalla Sviluppo e Progresso Ambiente S.r.l. dai centri realizzati in precedenza è proprio l’utilizzo di grandi volumi d’acqua per il lavaggio degli inerti potendo successivamente depurarla direttamente nel proprio depuratore e riutilizzarla.

Nell’impianto di Vimercate della Sviluppo e Progresso Ambiente S.r.l., le tecnologie applicate di ultima generazione permettono infatti di riutilizzare, lavandole, le sabbie, le ghiaie e le terre di spazzamento per fornire ai comuni un naturale completamento, che significa poter risparmiare una tonnellata di CO2 per ogni tonnellata di materiale recuperato; inoltre senza questo procedimento le terre di spazzamento finirebbero interamente in discarica.

Da una statistica ormai accertata ed elaborata nell’attività decennale dell’impianto è emersa una quantità di materiale recuperato pari al 91% del totale immesso a bocca impianto.

Recuperando le terre di spazzamento le città continuano a vivere idealmente nei nostri materiali. Nella fase di lavaggio troviamo da sempre tantissimi elementi estranei, ma parte integrante dell’ecosistema urbano per esempio semi di piante della zona di produzione del rifiuto.